Abuso

Scrive una tesi di laurea di 150 pagine senza nessuna citazione: studentessa bolognese indagata per abuso di cervello.

Termometro politico

L’amico piddino con cui da anni ho amabili conversazioni politiche che invariabilmente si concludono con un reciproco “Tu non capisci proprio un cazzo!”, mi ha detto che non si interessa più di politica. E che adesso va tutti i giorni in palestra, accontentandosi di gioire dei suoi muscoli che cambiano forma. Dall’inizio del renzismo ha vissuto un crescente disagio che lo ha infine portato alla completa afasia argomentativa. Probabilmente alle prossime politiche non voterà. Si direbbe che l’unica rottamazione riuscita al minorato morale è quella dei suoi elettori. Mi sa che li aspetta la più grande disfatta della loro storia.

Il più intenso sforzo psichico

Una ricerca di una Università del Michigan l’ha finalmente dimostrato: lavarsi i denti dopo essersi addormentati sul divano è in assoluto il più intenso sforzo psichico che un essere umano possa compiere.

È sempre e soltanto una montagna di merda

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In un’epoca in cui la guerra non è più un tabù, al punto che i Capi di Stato ne parlano tranquillamente come di una delle possibili opzioni per difendere gli interessi del loro popolo, un romanzo come questo è prezioso.

Raccontando la storia vera di un soldato italiano finito prigioniero in Germania dopo l’8 settembre del 1943, ci mostra quanto vili si rivelarono quegli “arditi” vestiti di nero che “meglio un giorno da leone che cento da pecora”. Con la sua resa, Badoglio abbandonò di fatto l’esercito italiano nelle mani degli ex-alleati tedeschi: solo pochi “raccomandati” furono salvati rimpatriandoli. Su tutti gli altri calò la mannaia della barbarie nazista.

Agli ingenui che son sempre pronti a mettersi un elmetto in testa, questo libro ricorda che la guerra non fa mai gli interessi di nessun popolo, perché la guerra è sempre e soltanto una montagna di merda.

#AntimilitarismoIsNotDead

Ansia psicofarmaci e social network

Poco fa sorseggiando una camomilla doppia ho cominciato un articolo che diceva che siamo passati da “droga sesso e rock & roll” a “ansia psicofarmaci e social network”. Ma non son riuscito a finirlo perché era arrivato il mio turno, al centro di salute mentale. Voi che ne pensate?