La direzione verso la quale tutte le cose vanno è la democratizzazione di tutte le cose

Ho ricevuto una proposta di collaborazione giornalistica. Quando ho letto il compenso ho risposto con una donazione di 1 euro alla redazione. E nella causale del bonifico c’ho scritto “Datelo a uno stagista, poi andate affanculo”.

I mass media sono solo una galassia di arroganti caste chiuse in se stesse che, mosse da una disperazione senza idee di fronte al meritatissimo collasso che stanno vivendo, cercano di accattare le ultime briciole attraverso uno spietato capitalismo culturale di infima qualità, dimostrandosi totalmente incapaci di evolvere adattandosi allo spirito dei tempi, che è la creazione collettiva dei contenuti attraverso la partecipazione di tutti.

Su un quotidiano cartaceo che ha venti pagine, o in una trasmissione televisiva che dura mezzora, è inevitabile che a parlare sia una ristrettissima minoranza, perché tempo e spazio sono limitati. Ma nell’epoca di internet, in cui gli spazi di parola sono illimitati, una redazione, per non rendersi ridicola, deve concepire se stessa come “aggregatore” di contenuti prodotti altrove. Come aggregarli? Sulla base di quali criteri? In quale forma? Questo è lo spazio in cui costruire il giornalismo del terzo millennio.

Di concorrenti ce ne sono davvero pochi, all’orizzonte. Basti dire che, fallito per evidente inadeguatezza il sistema dei feed reader, il miglior aggregatore di contenuti, al momento, è la Home di Facebook, generata da un algoritmo.

Le grandi firme del giornalismo, se non vogliono continuare a scavarsi la fossa facendo la figura delle piccole menti, anziché bacchettare le nuove generazioni perché preferiscono i social-network ai loro editoriali, si facciano un bagno di umiltà e uniscano forze e esperienze per mettere in piedi progetti nuovi, aperti, strutturalmente inclusivi, capaci di farci tutti innamorare di nuovo dell’informazione, della conoscenza e dell’arte attraverso il coinvolgimento diretto di tutti sia nel momento della creazione sia nel momento della divisione dei guadagni.

Grande è il caos sotto il cielo, ma una cosa è chiarissima, per chi ha occhi per vedere: la direzione verso la quale tutte le cose vanno è la democratizzazione di tutte le cose.

Adeguarsi o perire.