In questi giorni di competizioni che sviliscono lo spirito dell’arte, queste parole di Nick Cave andrebbero recitate una decina di volte al giorno tipo preghiera

«Sento la necessità di chiedere la revoca della nomination come “miglior artista maschile”. Io non sono in competizione con nessuno. E il mio rapporto con la mia musa è delicato. Sento che è mio dovere proteggerla da influenze che possano offendere la sua fragile natura. Lei è venuta da me con il dono della canzone ed io in cambio la tratto con il rispetto che sento che merita; in questo caso vuol dire non esporla all’indegnità di una competizione e di un giudizio. La mia musa può spaventarsi! Può darsela a gambe! Può abbandonarmi completamente!».

(Nick Cave, lettera a MTV, 1996)