Bio brevissima

Bologna mi diede i natali. E anche parecchie Pasque. Ma ciò di cui le sono più grato sono i tortelloni burro e salvia. Odiai la squola, ma mi trattenni a lungo, facendo financo l’Università. Financo è una delle mie parole preferite. Mi laureai in Filosofia, ma non tentai di diventar professore. Poi feci un Master in Copywriting a Milano, ma non tentai di diventar pubblicitario. Scrissi per le agenzie pubblicitarie solo per un paio d’anni. A forza di “non tentai”, a un certo punto arrivai a un punto in cui dovetti chiedere a me stesso: «Ragazzo, ma tu che cazzo vuoi fare nella vita?». Ma me stesso fece la faccia brutta e non rispose. Allora ritentai. E lì molto mi compiacqui: non solo avevo tentato, avevo financo ritentato! Subito capii che era un buon segno. E infatti, pochi istanti dopo, la risposta arrivò: a me la cosa che mi piace più di tutte è come suonano le parole quando chi le suona è uno che c’ha stile. Insomma: precipitai nel tunnel della scrittura creativa. E da allora è tutto un precipitare. Nel 2011 Guido Leotta mi propose di pubblicare il romanzo che gli avevo spedito e io risposi «Cazzo! Certo!». Fu così che nel 2012 esordii per i tipi di Mobydick con Per favore non chiamatelo amore. E per un pelo non vinsi un importante premio letterario, vacca troia. Poi nel 2014, siccome che nel frattempo avevo completato un secondo romanzo e siccome che ero molto affascinato da sto fenomeno degli ebook che uno poteva anche pubblicarseli da solo financo in formato libro di carta distribuito da Amazon, decidetti di sperimentare la pubblicazione indie cosicché nacque Le sorelle Kagacazov. Ora che siamo già nel 2017 comincio a essere un po’ nervoso perché dall’ultimo libro son già passati quasi tre anni. Però c’è da dire che ne ho fatte di cose in questi tre anni, tipo che ho perso il lavoro e tipo che ho deciso di non cercarlo più e di avviare una mia attività. Eppoi sono rimasto un po’ spiazzato perché mi son cambiate le carte in tavola nel senso che mi è andata in sonno la vena narrativa e mi è esplosa la vena poetica. Eppoi ho sentito il bisogno di fare delle esperienze di teatro per cercare di capire cosa stavo cercando di fare nelle mie esperienze come performer. Eppoi mi hanno coinvolto nella scrittura di una sceneggiatura cinematografica. Eppoi mi son messo a preparare l’esame DALF (Diplôme Approfondi de Langue Française) perché c’ho dei progetti come traduttore dal francese. Insomma, il momento è catartico, caotico e financo lussureggiante. Di opportunità, obiettivi e rotture di coglioni.
 
Qui ci son delle mie foto.
 
Qui c’è un greatest hits di cose che hanno detto o scritto a proposito di cose che ho scritto o detto.
 
Delle cose che mi son piaciute parecchio c’ho delle liste, che si aggiornano automaticamente in tempo reale grazie a dispositivi bluetooth sottocutanei: Libri, Dischi, Film.
 
Se vuoi sapere di più di me puoi leggere questa Bio un po’ più lunghina ma neanche poi tantissimo.
 
Se poi vuoi sapere ancora di più, bisogna che diventiamo amici, mi telefoni ogni tanto per sapere come sto, mi fai il regalo di compleanno, ecc.
 

  • Privacy Policy