Posts for Tag : alimentazione

Le Nonne non hanno sempre ragione solo perché sono nonne

Varcata una nuova frontiera, personale: vellutata di verdure CRUDE. Ovvero, la versione crudista della zuppa. Per esempio: prendi una banalissima zucchina, anzi, due o tre. Ci aggiungi un liquido qualsiasi (escluderei la coca cola). Ci aggiungi altre cose (qui non mi esprimo… capperi, basilico fresco, olive, aglio, zenzero, pinoli… ognun faccia i suoi esperimenti, secondo i suoi gusti). Frulli. E magni. Ed è buonissima. E ci vogliono 5 minuti, a farla. Ed è una roba talmente sana che, più che un pasto, è una medicina. Sono sorpreso. Molto. Mi si è aperto un mondo. Com’è possibile che una preparazione come questa non faccia parte della nostra tradizione culinaria?

Al mercato

«Pappa», dice la bambina indicando la verdura, come per dire «E passame quella zucchina che c’ha un bel colore e io c’ho na fame che nun ce vedo e tutti sti lunghi e noiosi riti con sti pezzi carta rettangolari hanno già reso».

«Quella non è pappa», risponde il padre col tono compiaciuto di chi sta tramandando il SAPERE, «per farla diventare pappa bisogna prima cuocerla».

Capito da dove arrivano i tuoi pregiudizi sul mangiare crudo? Da MOLTO lontano.

Sei incomprensibile

cedro

Essere umano, sei incomprensibile: sei capace di snobbare per tutta la vita frutti deliziosi, tipo il cedro (del quale, se biologico, si può mangiare tutto, inclusa la scorza, affettandolo come fosse un salame di cioccolata), perché qualcuno ti ha convinto che, per nutrirti, hai bisogno di affondare i tuoi denti nella coscia di un pollo morto. Ogni riferimento a me stesso è puramente casuale.

Se leggi questo post e lo metti in pratica, presto proverai orrore di te stesso

Procurati un mandarino e assapora, per una volta, fino in fondo, la sua straordinaria bontà.

Ecco: se l’hai fatto davvero, con tutta la tua attenzione, sei fottuto. Perché hai capito, senza possibilità di dubbi, che è una grossa cazzata l’abitudine di relegare la frutta al ruolo di “contorno”.

Quindi, la prossima volta che ti capiterà di ricadere dentro le vecchie care e letali abitudini, trovandoti a mangiare frutta ruttando sul divano dopo aver ingurgitato un primo, un secondo e un terzo, proverai orrore di te stesso.

Ogni riferimento alle ormai imminenti abbuffate natalizie è puramente casuale.

Patate alla Velluto (ricetta)

Prendi un po’ di patate novelle, piccole, biologiche, a chilometro zero. Sciacquale per togliere i residui di terra. Sbattile nel forno così come sono, senza sbucciarle. Dopo una mezz’ora abbondante toglile dal forno, lasciati commuovere dal modo in cui, quasi spontaneamente, si spogliano della buccia come per dire «Magnami», e magnatele senza aggiungere né sale né olio, godendoti il puro gusto di patata.