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La logistica di Amazon: 15.000 robot-facchini. E pensare che continuano a prometterti un lavoro

22 milioni di persone

Grazie all’innovazione tecnologica, tra il 1995 e il 2002, a livello globale, la produzione è aumentata del 30%, ma 22 milioni di persone hanno perso il lavoro. Lo vogliamo capire che se il PIL aumenta o no è una questione che non ci riguarda? Lo vogliamo capire che i governi si devono occupare non dell’economia ma delle persone? Lo vogliamo capire che il futuro di un popolo non dipende dalla sua crescita economica ma dalla caparbietà con cui lotta per trasformare lo Stato rendendolo sovrano e democratico, ovvero in grado di rendere effettivi i diritti?

E così vorresti un lavoro?

Un’azienda giapponese ha realizzato un robot-contadino, capace di raccogliere soltanto la frutta matura, mettendoci la metà del tempo di un umano. Sarà commercializzato nel 2014, a 38.000 euro: clic.

L’automazione sta per rendere impossibile il capitalismo: sempre più macchine, sempre più disoccupati, sempre meno consumatori, sempre meno business.

Non c’è futuro per il sistema “ho un lavoro-guadagno-coi soldi compro ciò che mi serve per soddisfare i miei bisogni”. Il futuro è “appartengo a una comunità che, essendo fondata sull’intelligenza (anziché sul business), prospera grazie a un sistema produttivo che mobilita tutte le risorse disponibili con l’unico fine di soddisfare al meglio i bisogni di ciascuno”.

Cioè il futuro è il socialismo? Veramente io ho scritto “comunità”, non “Stato”.

L’automazione è una cosa molto intelligente

Ho saputo che a hootsuite.com, se ti sei creato un account, puoi dirgli «Tutte le volte che pubblico un post, pensaci tu a condividerlo sul tal social network».

Se ti fai l’account gratuito, a hootsuite puoi chiedergli di condividere da massimo 2 fonti, verso massimo 5 destinazioni. Se passi all’account a pagamento, no limits.

Inoltre, a differenza di altri siti simili, hootsuite.com è collegabile anche a google+, ma la condivisione automatica è attivabile solo per le pagine, per i profili no.

Quindi ho creato una pagina google+, un account su hootsuite.com, e gli ho detto «Tutte le volte che pubblico un post sul mio blog o sul mio tumblr, condividilo tu sulla mia pagina google+».

Quindi adesso lo fa.

È molto bravo.

La fine della possibilità di vendere

Negli Stati Uniti l’uso del servizio postale è diminuito del 22% in 4 anni. Ciò significa che presto gli uffici postali americani dovranno essere drasticamente ridimensionati, se non addirittura chiusi. Più di 600.000 persone potrebbero trovarsi senza lavoro.
I politici di destra sosterranno che è colpa dei lavoratori che non c’hanno mai voglia di fare un cazzo. I politici di sinistra sosterranno che è colpa dei dirigenti che sono avidi e incompetenti. Ma la colpa è dell’email.
Il punto non è se siano più stronze le aziende o i lavoratori. Il punto è che stronzissimo e insostenibile è il sistema in cui entrambi sono imprigionati, ovvero l’economia monetaria di mercato. E che, a causa della velocissima crescita dell’automazione, provocata dalla velocissima crescita delle tecnologie, diventerà sempre più stronzo e sempre più insostenibile, quel sistema, perché espellerà sempre più persone.
Quando le aziende, grazie all’automazione, si troveranno in condizione di poter produrre usando quasi esclusivamente macchine, dando lavoro solo a un 10% delle persone che ne avrebbero bisogno, a chi cazzo li venderanno i loro prodotti? Ai disoccupati o alle macchine?
Lo scenario che abbiamo davanti è la fine della possibilità di vendere. E l’impellente necessità di evolvere verso un sistema economico completamente diverso, in cui la sussistenza del singolo dipenda non dall’avere un posto di lavoro, ma dall’essere parte di una comunità politica in grado di gestire democraticamente le risorse e la produzione.

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