Posts for Tag : bellezza

Commovente

Di una bellezza commovente, la pioggia, per chi si è addormentato dicendo “domani vado a correre”

Inatteso

“La bellezza della sua figura, della testa, del collo, delle mani, ognivolta stupefaceva Vronskij come qualcosa di inatteso” #AnnaKarenina

Gente di Dublino ovvero l’odore di immondezzai di vecchie erbacce e di avanzi

“Gente di Dublino”, di James Joyce: quindici storie incentrate su vicende ordinarie raccontate con uno stile ordinario.

Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse in virtù di cosa “Gente di Dublino” è da considerare un grande libro. Io non c’ho trovato quasi niente. E fatta eccezione per la seconda parte dell’ultimo racconto (“I morti”), che è molto bella, mi ha annoiato a morte.

L’unica spiegazione che posso darmi è quella che si può intravedere nelle deliranti parole che Joyce scrisse a un editore che si era rifiutato di pubblicarlo:

Non è colpa mia se sui miei racconti stagna l’odore di immondezzai di vecchie erbacce e di avanzi. Penso davvero che lei rallenti il corso della civiltà in Irlanda impedendo al popolo irlandese di esaminarsi attentamente nel mio specchio ben lucidato.

Cioè: il valore del libro starebbe nel suo essere fotografia dello squallore del reale.

Se è questo, il punto, è molto discutibile… fotografando lo squallore, più che la bellezza, viene fuori qualcosa in cui “stagna l’odore di immondezzai di vecchie erbacce e di avanzi”.

P.S.
Nel caso tu sia comunque curioso, ti sconsiglio l’ebook edizione Newton Compton. Troppi refusi e troppi errori.

I social network ci stanno mettendo di fronte a un’evidenza

Un post che contiene informazioni che possono salvare la vita di milioni di persone, non lo condivide nessuno, se non è accompagnato da una bella immagine. Il bisogno primario dell’essere umano è la bellezza. Prima o poi dovrà prenderne atto, la società, e cambiare radicalmente.

In a soundless land

Per uno dei miei primi esami all’università, non per errore scritto con la minuscola, oltre al programma d’esame c’era una seconda lista di libri consigliati, leggere pure uno di quelli era facoltativo, e io, volenteroso come tutti i principianti, scelsi “Guerra e Pace”, di Lev Tolstòj, più di 1.500 pagine, furbissimo non lo sono mai stato Read more