Posts for Tag : burocrazia

Come fosse la cosa più normale del mondo

Mi è scappata la Tassa sui rifiuti, c’ho avuto i cazzi miei, allora chiamo il numero verde per sapere che fare, per pagare la mora, «Un nuovo F24, ci aggiunge un altro 3944 con l’1% su base annua, poi un altro…», «Va be’, grazie lo stesso, vado in Comune», «No, aspetti, se lo scriva, magari loro non lo sanno», nel mentre che metto in moto la macchina, oltre che dal calore mortale dell’estate mi sento avvolto da quel MAGARI LORO NON LO SANNO, mi circonda, da ogni lato, riempie l’abitacolo, parcheggio, righe blu, tocca pagare, ho solo una moneta da 2 euro, troppo, pur di non regalarglieli entro nel primo negozio che incontro, pasta fresca, l’unica cosa che posso comprare è una raviola alla mostarda, mi han sempre fatto schifo, le raviole alla mostarda, ma la compro lo stesso, infilo 50 centesimi nel coso del parcheggio e me la mangio, fa persino più schifo del solito, l’Ufficio tassa rifiuti è al primo piano, prendo il numero, un cartello dice che quando vai dentro devi avere il modulo già compilato, allora vado a chiedere, e una tipa, come fosse la cosa più normale del mondo, mi dice che lì in Comune, all’Ufficio tassa rifiuti, non si può pagare la tassa sui rifiuti, bisogna andare in banca o in posta, «E la mora?», dico, «Non importa», dice, riprendo la macchina, l’unico ufficio postale che son sicuro che è aperto a quell’ora è dall’altra parte della città, mezzora, ci vuole, fisso il semaforo, compare un sottotitolo, ALL’UFFICIO TASSA RIFIUTI NON SI PUO’ PAGARE LA TASSA RIFIUTI, c’è traffico, ho tempo di guardarmi attorno, qualsiasi cosa io guardi quel sottotitolo rimane fisso, in sovraimpressione, ALL’UFFICIO TASSA RIFIUTI NON SI PUO’ PAGARE LA TASSA RIFIUTI, entro in posta, fila di 40 minuti, pago, totale 2 ore e mezza.
#macomesiamomessi

Un modo timido

Appaltato?

Come liberarci dall’opprimente follia dell’economia monetaria di mercato senza cadere nell’incubo di una società interamente governata dalla burocrazia

La maggior parte delle nostre sofferenze attuali ha origine dall’aver eluso per troppi anni la stringente necessità di trovare e sperimentare risposte a questa domanda fondamentale.

Abbiamo chiuso gli occhi di fronte al fatto assolutamente evidente che la libertà e il benessere materiale che il sistema economico attuale garantisce a pochissimi (cioè a coloro che creano il denaro) hanno il loro fondamento nella povertà e nella schiavitù che infligge a tutti gli altri.

Ci siamo accontentati dell’oscena speranza di trovare un giorno una scorciatoia personale per risolvere il problema denaro, dimenticando il concetto base della vita, ciò che gli africani chiamano ubuntu.

Burocrazia di merda che ti mangi la mia vita riempiendola di cagate

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Il test finale del corso di formazione obbligatorio (solo in alcune regioni) per chi nel suo lavoro ha a che fare con gli alimenti è impegnativo. Ci trovi domande tipo “Se l’urgenza di defecare ti coglie all’improvviso è più opportuno espellere le tue feci sul piatto che stai portando in tavola o nel water in fondo alla sala?”. E per quanto ti sforzi trovi una sola risposta: “Burocrazia di merda che ti mangi la mia vita riempiendola di cagate”.

http://www.andreavelluto.com/?p=3103