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La globalizzazione ha fallito. E adesso?

A quelli che se gli dici che bisogna smantellare la globalizzazione si incupiscono evocando tetre prospettive di miseria e di autarchia, ricordiamo che il commercio esiste da quando esiste il mondo. E sempre esisterà.

Globalizzazione non vuol dire “ok, facciamo scambi commerciali con tutti”. Globalizzazione vuol dire “ok Capitale, fai tutto quello che vuoi tu, perché noi non abbiamo idee su come dovrebbe essere il mondo, e abbiamo fede in Te, e siamo terrorizzati al pensiero che tu possa morire, quindi, oh Capitale, fai qualsiasi cosa ti sia necessaria per sopravvivere, qualsiasi cosa, davvero, purché tu possa continuare a crescere gettando a noi qualche briciola”.

Cioè, in pratica, globalizzazione vuol dire stabilire per legge che il Capitale ha libertà assoluta.

No. Basta. La Legge deve venire prima del Capitale. Hai un’azienda che produce candele in Texas e vuoi aprire una fabbrica in Italia? Bene, se esistono accordi commerciali Usa/Italia, e se tali accordi te lo consentono, crei una seconda azienda in Italia, seguendo le procedure previste dalle leggi italiane per le aziende non-italiane, assumi italiani, paghi le tasse in Italia e vendi in Italia. Se poi ciò che produci in Italia vuoi venderlo anche all’estero pagherai un dazio. Altrimenti le tue candele te le inficchi su per il culo.

Che cos’è? Socialismo? No, l’azienda è tua, non è del popolo. Fascismo? No, l’azienda è tua, non è dello Stato. È semplicemente sacrosanto ripristino della democrazia, che la globalizzazione ha spazzato via.

Nel nuovo mondo post-globalizzazione, in ogni territorio si produrrà solo ciò che in quel territorio serve (e che quindi, in quel territorio, sarà comprato). Non deve essere più possibile che laddove c’è carestia e carenza di acqua potabile si producano biocarburanti utilizzando potenziale cibo. Ben venga la libertà di impresa, purché accetti di muoversi entro i confini dei legittimi interessi di ogni singola nazione.

Dal mondo globalizzato al mondo democratizzato.

La necessità di rivoltarci contro l’orrore del mondo moderno

Stamattina mi sono svegliato con un pensiero in testa, mi capita spesso, eccolo, fascismo socialismo e nazismo hanno portato l’inferno sulla terra, su questo pare che siamo quasi tutti d’accordo, ma rischiamo di dimenticare una cosa, la società che lo stato totalitario ha tentato di spazzare via non era certo il paradiso, il malessere era generalizzato, ci si sentiva tutti impotenti di fronte a sto cazzo di capitale internazionale che dettava le sue leggi senza rispettare niente e nessuno, non riconoscendo alcun valore al di fuori di sé, proprio come oggi Read more