Posts for Tag : capitalismo

Adesso

Mi hanno raccontato che a Londra da un po’ di anni la maggior parte di quelli che fanno lavori molto qualificati (tipo professore universitario), pur lavorando 13 ore al giorno non possono permettersi niente di più di una minuscola stanza in affitto. Ma non solo i giovani. Anche i cinquantenni. Paradossalmente il proletariato sta quasi meglio, perché può usufruire di cose come le case popolari. Ciò significa che la profezia di Marx si è avverata: la classe media è stata spazzata via, assieme ai suoi sogni di ricchezza. E son rimaste solo due classi: il 99% (cioè quelli che devono lavorare come schiavi per sopravvivere) e l’1% (quelli che si arricchiscono senza lavorare speculando sui flussi di denaro). Quindi, secondo Marx, se appartieni al 99%, ADESSO è il momento in cui tu, coordinandoti con 7 miliardi di persone che hanno idee diverse dalle tue e che per lo più non parlano la tua lingua, ti ribelli all’1% e rovesci il capitalismo. Qualche domanda?

Ciò che non appartiene a nessuno

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Oppure

Di fronte alla sempre più evidente e sempre più crescente impossibilità del business, in ogni settore, ci si può disperare, o addirittura suicidare, oppure si può festeggiare la fine di un incubo e dedicarsi alla costruzione dell’economia post-aziendale, nella quale, finalmente liberi dalle logiche capitaliste e stataliste, finalmente liberi dall’onnipresente angoscia del profitto, ci dedicheremo a soddisfare i bisogni con spirito cooperativo avendo come unica preoccupazione quella di coprire i costi retribuendo il lavoro.

Stordito

Grazie a un capitolo di “La nuova società a costo marginale zero”, di Rifkin, ho finalmente capito com’è la storia delle stampanti 3D. È una storia pazzesca, che cambierà completamente il mondo. Sono stordito. Praticamente è così: nel giro di una ventina d’anni quasi tutti gli oggetti potranno essere “stampati” da stampanti 3D, incluse le automobili e le case. E il costo sarà vicino allo zero. Zero spese per brevetti e progettazione: i software che servono per guidare le stampanti 3D sono open source. Zero spese di manodopera: tipo un giorno di lavoro di un operaio specializzato per supervisionare la stampa di una casa. Zero spese di energia per alimentare le stampanti 3D: grazie a sistemi integrati di energie rinnovabili che, una volta ammortizzato l’investimento iniziale, garantiscono energia gratis. Zero spese di manutenzione: LE STAMPANTI 3D SONO IN GRADO DI STAMPARE DA SOLE I PEZZI DI RICAMBIO DI CUI HANNO BISOGNO. ESISTONO STAMPANTI 3D CHE SONO ADDIRITTURA IN GRADO DI DUPLICARE COMPLETAMENTE SE STESSE. L’unico costo ineliminabile sono i materiali che vanno messi nella stampante 3D: al momento plastica o metallo, MA SI POSSONO USARE ANCHE MATERIALI DI SCARTO O POCO COSTOSI. NEL 2011 È STATA COSTRUITA UNA STAMPANTE 3D CHE CI METTI DENTRO SABBIA E STAMPA OGGETTI IN VETRO. È COME DIRE CHE RECUPERANDO MATERIE PRIME DAL MARE DI RIFIUTI CHE CI ASSALE POTREMO COSTRUIRE LE COSE DI CUI ABBIAMO BISOGNO GRAZIE A MACCHINE IL CUI FUNZIONAMENTO SARA’ GRATUITO. HAI CAPITO CAPITALISMO DI MERDA CHE SEI TUTTO TRONFIO PERCHE’ SEMBRA CHE NIENTE E NESSUNO POTRA’ MAI FERMARTI? STAVOLTA MUORI DAVVERO, IL FUTURO È TUTTO GRATIS PER TUTTI. Certo, se a sconfiggerti fosse stato il Subcomandante Marcos, sarebbe stato molto più poetico, ma non ci formalizziamo, va bene anche così, l’importante è che tu perda e che noi vinciamo.

Dobbiamo aspettarci il crollo

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