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Se ci fossero altre finzioni sociali al posto di queste, non andrebbero bene lo stesso, dice Pessoa

(da “Il banchiere anarchico”, in “I racconti dell’inquietudine”, di Fernando Pessoa)

Trascrizione:

L’unico male sono le finzioni e le convenzioni sociali, che si sovrappongono alle realtà naturali. Si nasce uomo o donna, voglio dire, si nasce per poi diventare, da adulti, uomini o donne. Non si nasce, secondo legge naturale, né per essere mariti, né per essere ricchi o poveri, come tantomeno si nasce per essere cattolici o protestanti, portoghesi o inglesi. Tutto questo lo si è in virtù delle finzioni sociali. Ma se ci fossero altre finzioni sociali al posto di queste, non andrebbero bene lo stesso, perché sarebbero anch’esse finzioni. Profondere tutto il nostro impegno e tutta la nostra intelligenza per impiantare, o contribuire a impiantare, una finzione sociale piuttosto che un’altra, è assurdo, se non addirittura un crimine, poiché significa sovvertire la società col dichiarato scopo che tutto rimanga com’è. Se crediamo ingiuste le finzioni sociali perché calpestano e opprimono ciò che vi è di naturale nell’uomo, a che serve darsi tanto da fare per sostituirle con finzioni nuove, quando invece potremmo distruggerle tutte?