Posts for Tag : educazione

E lui

Fino ai cinque anni

Ogni tanto lo costringono

Ho appena parlato con un bambino di 10 anni che odia i video-giochi. E gli piace un sacco leggere. Pensavo non ne esistessero più, di bambini così. Li odia a tal punto, i video-giochi, che i suoi ogni tanto lo costringono, a giocarci, perché non si senta poi troppo disadattato.

Un capolavoro spiazzante

“Class Enemy”, adesso al cinema, opera prima di Rok Bicek, sloveno, è un capolavoro spiazzante. Ed è ispirato a una storia vera. Racconta di una classe di studenti delle superiori che, in seguito al suicidio di una loro compagna di classe, si rivoltano contro l’ultimo arrivato, il nuovo insegnante di tedesco, accusandolo di essere il responsabile di quel suicidio, per il suo modo di insegnare, che loro definiscono nazista. Spiazzante, dicevo, perché all’inizio si parteggia per gli studenti in rivolta contro il professore/funzionario del Sistema. E si gode. Da tifosi. E non può che esser così, perché non ne può più nessuno, di questa competizione che mette tutti inutilmente sotto pressione trasformando la vita in un inferno. Ma a un certo punto il vero nazista sembra essere il leader della rivolta. E da lì in poi il manicheismo sfuma in una continua oscillazione emotiva in cui ci si perde e restano solo domande. Tipo: la contrapposizione nazista/ribelle ha senso se si prescinde dalla contrapposizione tra chi vede solo bianco e nero e chi riesce a vedere anche tutte le sfumature del grigio? Uno che riesce a vedere anche tutte le sfumature del grigio ce la può fare a prender posizione o è condannato a diventare un ignavo che filosofeggia senza mai schierarsi contro niente e nessuno? L’idea che un uomo possa educare un altro uomo è sostenibile o bisogna riconoscere che il concetto stesso di educazione è legato a una megalomania delirante?

Bellissimo aneddoto sul concetto di educazione tratto da uno strepitoso articolo di stampa sotterranea del 1967

Dall’articolo “Lo studente è come uno schiavo negro”, di Jerry Farber, nel libro “Le voci degli hippies”, a cura di Jerry Hopkins, 1968

Tutte le volte che quello lì parla

Berlusconi ha accusato la scuola pubblica, perché non educa ai valori tradizionali, che sono ormai custoditi soltanto dalle famiglie. Pochi giorni prima Gheddafi aveva incitato i genitori libici a riprendere il controllo sui loro figli, che secondo lui stanno scatenando il caos perché qualcuno li ha sviati dai valori tradizionali. Sul paragone tra i due, no comment. La cosa che volevo dire è un’altra Read more