Posts for Tag : George Brassens

Porte des Lilas

Oh, ma lo sapevate che George Brassens – l’artista francese che Fabrizio De André considerava come il suo principale maestro – nel 1957 ha recitato, prima e unica volta, nel film “Porte des Lilas”, di René Clair, facendo la parte di se stesso? Un po’ commedia degli equivoci, un po’ commedia filosofica sul tema “anarchia”. Bello! È ambientato in una Parigi sgarrupata post-bellica. Brassens artista spiantato ma risplendente di una surreale serenità da straniamento, il suo amico Juju disadattato alcolista nullafacente che praticamente vive a casa di Brassens. Succede che un famoso delinquente, dopo aver fatto un colpo nel quartiere, usando come argomento una pistola convince Brassens a ospitarlo in casa sua. L’opzione di denunciarlo per liberarsene è da subito esclusa, ma tra Juju e Brassens nasce un conflitto. Juju ammira il delinquente con la stessa forza con cui odia la società. Ed è pronto a fare qualsiasi cosa per aiutarlo. Brassens invece vuole che se ne vada: «Io non sono per la polizia, ma non sono nemmeno per gli assassini», «E allora per chi sei?», «Io sono per me», «Per te solo?», «Per me solo». In italiano è uscito col titolo “Il quartiere dei Lillà”. Su youtube ci sono entrambi, sia l’originale in francese sia la versione doppiata in italiano. Ecco la bellissima scena iniziale, più che sufficiente per innamorarsi definitivamente delle melodie e della voce di George Brassens (al bancone: Juju):
 

Non mi dispiace

«Non mi dispiace dispiacere certuni».
(p. 32)
 
le-strade-che-non-portano-a-roma