Posts for Tag : intelligenza

Tranne che

È sensibilissimo ai sentimenti, il cane. La stessa azione produce su di lui effetti opposti, a seconda dell’intenzione che ci metti. Se lo sbatti di peso giù dal divano in modo rabbioso, si sente ingiustamente punito e ti ringhia. Se lo sbatti di peso giù dal divano in modo giocoso, ti lecca tutto contento e non gli pesa per nulla lasciarti il divano. Si adatta a tutto, il cane, tranne che a essere trattato male. Questa è intelligenza.

Due forze per loro natura antitetiche

The-Imitation-Game

Un grande film. Raccontando la sorprendente storia di Alan Turing (1912-1954, padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale), getta nuova luce sul modo in cui gli Alleati riuscirono a vincere la seconda guerra mondiale, raccontando cose che per 50 anni sono state protette da segreto di Stato. Sullo sfondo, l’eterno conflitto tra potere e intelligenza, due forze per loro natura antitetiche costrette a coesistere per reciproca necessità: senza Turing, forse gli Alleati non avrebbero vinto la guerra. Senza una struttura di potere all’interno della quale esercitare il suo genio, forse Turing sarebbe stato soltanto un pazzoide disadattato.

L’intelligenza è la soluzione di tutti i problemi

separazione

Parlando con uno ho scoperto che, in caso di separazione, e di affido congiunto (possibile solo se entrambi i genitori sono d’accordo), per evitare il fenomeno del bambino/pacco postale, mezza settimana qui e mezza settimana là, è successo più volte che il giudice ha deciso che il bambino sta fisso nella casa dove stava prima, e che a muoversi sono i genitori, mezza settimana ci va lui, mezza settimana ci va lei, lo so, cosa stai pensando, «Grazie al cazzo, ma così ci vogliono tre case!», non è detto, ci sono esempi di genitori che ce la fanno con due case, una per il bambino e un’altra che si dividono, metà settimana lui, metà settimana lei.

Io ti stimo molto per il fatto che non hai voglia di fare un cazzo

«Vedi, io ti stimo molto per il fatto che non hai voglia di fare un cazzo, la cosa denota intelligenza, solo che anch’io non ho voglia di fare un cazzo».

«E quindi?».

«E quindi le cazzo di cose che devi fare tu, bisogna che le fai tu, capisci?».

(conversazione tra colleghi al cambio di turno)

http://www.andreavelluto.com/?p=3152

Costretti all’intelligenza, esperienza nuova per gli umani

Dice Aldo Giannuli che dopo la crisi del 1929 non era mai successo che la domanda aggregata mondiale calasse. Adesso sta succedendo: recessione generalizzata. Nessuno riesce a vendere più un cazzo, perché nessuno compra più un cazzo.

E la risposta dei politici è dare sempre più soldi alle banche raccontandoci che lo si fa per far ripartire l’economia. Ma tutti sti soldi le banche mica li investono nell’economia reale: chi prende soldi in prestito dalle banche investe per lo più in titoli finanziari, perché quasi nessuno sembra avere più fiducia nella possibilità di fare soldi finanziando l’economia.

Si è fermata, l’economia. E tutti i giochetti finanziari in cui ci si trastulla nei vertici internazionali non sono in grado di farla ripartire.

Insomma, il capitalismo è morto, perché la ricerca del profitto è finita: si è conclusa con la constatazione che il profitto non c’è più. E quindi non è più possibile continuare a produrre per vendere, perché non è più possibile guadagnare. E quindi possiamo finalmente cominciare a produrre per soddisfare i bisogni reali delle persone, mandando a fanculo le logiche di mercato.

Propongo di cominciare con un censimento dei bisogni. Poi ci vorrà un censimento delle risorse. Poi un censimento della forza-lavoro e delle competenze. Poi andrà messo a punto un metodo scientifico per soddisfare i bisogni a partire dalle risorse impiegando le forze disponibili. Merda che casino… certo che era più semplice coi soldi… si poteva rispondere a QUALSIASI domanda con un’unica risposta: “Se hai i soldi necessari puoi farlo, se non li hai sono cazzi tuoi”.

A questo punto siamo costretti a rispondere alle domande usando l’intelligenza, esperienza nuova per gli umani.

Il video-intervento di Aldo Giannuli (17 minuti)

http://www.andreavelluto.com/?p=3125