Posts for Tag : La nuova società a costo marginale zero

Una bizzarria

rifkin

Stordito

Grazie a un capitolo di “La nuova società a costo marginale zero”, di Rifkin, ho finalmente capito com’è la storia delle stampanti 3D. È una storia pazzesca, che cambierà completamente il mondo. Sono stordito. Praticamente è così: nel giro di una ventina d’anni quasi tutti gli oggetti potranno essere “stampati” da stampanti 3D, incluse le automobili e le case. E il costo sarà vicino allo zero. Zero spese per brevetti e progettazione: i software che servono per guidare le stampanti 3D sono open source. Zero spese di manodopera: tipo un giorno di lavoro di un operaio specializzato per supervisionare la stampa di una casa. Zero spese di energia per alimentare le stampanti 3D: grazie a sistemi integrati di energie rinnovabili che, una volta ammortizzato l’investimento iniziale, garantiscono energia gratis. Zero spese di manutenzione: LE STAMPANTI 3D SONO IN GRADO DI STAMPARE DA SOLE I PEZZI DI RICAMBIO DI CUI HANNO BISOGNO. ESISTONO STAMPANTI 3D CHE SONO ADDIRITTURA IN GRADO DI DUPLICARE COMPLETAMENTE SE STESSE. L’unico costo ineliminabile sono i materiali che vanno messi nella stampante 3D: al momento plastica o metallo, MA SI POSSONO USARE ANCHE MATERIALI DI SCARTO O POCO COSTOSI. NEL 2011 È STATA COSTRUITA UNA STAMPANTE 3D CHE CI METTI DENTRO SABBIA E STAMPA OGGETTI IN VETRO. È COME DIRE CHE RECUPERANDO MATERIE PRIME DAL MARE DI RIFIUTI CHE CI ASSALE POTREMO COSTRUIRE LE COSE DI CUI ABBIAMO BISOGNO GRAZIE A MACCHINE IL CUI FUNZIONAMENTO SARA’ GRATUITO. HAI CAPITO CAPITALISMO DI MERDA CHE SEI TUTTO TRONFIO PERCHE’ SEMBRA CHE NIENTE E NESSUNO POTRA’ MAI FERMARTI? STAVOLTA MUORI DAVVERO, IL FUTURO È TUTTO GRATIS PER TUTTI. Certo, se a sconfiggerti fosse stato il Subcomandante Marcos, sarebbe stato molto più poetico, ma non ci formalizziamo, va bene anche così, l’importante è che tu perda e che noi vinciamo.

Dobbiamo aspettarci il crollo

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Reti a integrazione laterale

“Dalle imprese a integrazione verticale del mercato capitalistico, alle reti a integrazione laterale del commons collaborativo” #futuro