Posts for Tag : libertà

Risposta virtuale a scoppio ritardato a una domanda alla quale così su due piedi ho risposto in un modo che mi è poi apparso non soddisfacente

Più che il trionfo dell’egoismo sulla famiglia, vedo un travaglio collettivo da cui sta per nascere un nuovo modo di concepire la famiglia, fondato sulla inviolabile sacralità della libertà individuale. Siamo sull’orlo di una nuova era, ma il salto per entrarci ci spaventa così tanto che restiamo immobili.
 
P.S.
Che il travaglio sia davvero collettivo lo dimostra mia nonna… persino lei è perplessa… una volta mi dice “Allora quando ti sposi?”. La volta dopo mi dice: “Va là, non ti sposare… da fare?”.

Il mio bisogno primario

L’euro è una minchiata, dal punto di vista economico-finanziario, l’hanno spiegato in tanti, con argomenti molto convincenti, ma il motivo principale per cui non lo voglio più non è economico-finanziario, non lo vorrei più neanche se qualcuno mi dimostrasse che in realtà converebbe tenerselo, non lo voglio più perché non sopporto più di vedere che una banca privata umilia con il suo strapotere ogni istituzione democratica, non lo voglio più perché non sopporto più di vedere che tutte le istituzioni democratiche si lasciano umiliare da una banca privata, non lo voglio più perché il mio bisogno primario è sentirmi parte di un popolo che abbia dimostrato che la propria libertà e la propria dignità vengono prima di ogni interesse.

La libertà

Il sistema-denaro governa i popoli. La libertà sarà quando i popoli governeranno il sistema-denaro

Accettando il rischio del linciaggio condivido il mio punto di vista sul femminicidio

Scusate, ma non è evidente il collegamento tra questo orribile e inquietante fenomeno e la collettiva incapacità di relazionarsi senza togliersi reciprocamente la libertà?
Se domattina trovassi la persona che per anni hai considerato TUA a letto con qualcuno che non sei tu, il tuo primo pensiero non sarebbe “Io ti uccido”?
L’origine di tutto non è forse in quel TUA?
Ovvio che non è una spiegazione sufficiente.
Non è per niente automatico che quel “Io ti uccido” si traduca in azione.
Accade solo se hai dei problemi mentali gravi.
O una totale incapacità di controllo emotivo.
Ma accadrebbe lo stesso se in origine non ci fosse quel TUA?
Gli omicidi che tanto ci scioccano non hanno forse la loro radice in quell’omicidio-suicidio reciproco universale e invisibile di cui ci rendiamo tutti colpevoli senza rendercene conto nel momento in cui accettiamo una relazione in cui “Io non sono più Io, sono il TUO ragazzo, il TUO marito” (suicidio), “Tu non sei più Tu, sei la MIA ragazza, la MIA moglie” (omicidio), “Io non sono più Io, sono la TUA ragazza, la TUA moglie” (suicidio), “Tu non sei più Tu, sei il MIO ragazzo, il MIO marito (omicidio)?
Nell’innesco di questa dinamica psichica perversa e pericolosa che sempre più spesso si traduce in fatti di sangue, la donna non ha forse LE STESSE IDENTICHE COLPE dell’uomo?

L’unica cosa che mi preme

L'unica cosa che mi preme

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