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Se non sei né popolo bue né intellettuale stracciaminchia, ascolta questo brano del nuovo album di Ludovico Einaudi, ti manderà il cuore in festa

Il nuovo album di Ludovico Einaudi, “In a Time Lapse”, appena uscito, è bellissimo, come al solito.

Più che unto dal Signore, si direbbe che Ludovico sia stato sbrodolato, dal Signore.

Di lui non so nulla, ma a giudicare dalla sua musica deve essere una persona molto evoluta, fortemente radicata nel suo centro, capace di creare fra sé e il mondo distanze siderali, capace di raggiungere quella vetta suprema che è il coraggio della semplicità.

Ce ne vuole davvero tanto, di coraggio, per vivere l’arte come semplice espressione del cuore.

Gli intellettuali stracciaminchia possono definirti grezzo e tecnicamente impreparato, se sei semplice. Il popolo bue può deriderti, se sei semplice. I maligni detrattori possono accusarti di essere commerciale, se sei semplice. Il tuo Ego non si sentirà soddisfatto, se sei semplice. I premi col cazzo che li vinci, se sei semplice.

Tutte ragioni per cui è qualità rarissima, in arte, la semplicità. Solitamente, l’artista, essendo schiavo del suo Ego e, di conseguenza, degli altrui giudizi, neanche riesce a concepirla, la semplicità.

Ma Ludovico no. Ludovico deve aver toccato con mano ciò che c’è al di là dell’Ego. Quando Ludovico crea, non è Ludovico che crea. La musica arriva dal suo cuore e lui si limita a fare da tramite. E tu, ascoltando, se non sei né popolo bue né intellettuale stracciaminchia, sentirai il cuore in festa.

Quella che più mi manda più in festa è “Experience”, traccia n. 12, 5 minuti:

Se

Se l’essere umano fosse mosso da un reale sentimento religioso, anziché costruire templi, spenderebbe le sue energie per preservare la straordinaria bellezza di quell’immenso tempio vivente che è la natura Read more