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Quelli più a rischio

Portare in officina il pilota

pronto soccorso

Ma la malattia che cos’è? È una condizione che deve essere capita prima di essere curata. È l’espressione di una macchina che sta funzionando male perché chi la sta guidando non è in grado di condurla bene e, soprattutto, non è in grado di sentire ciò che in essa non funziona. Chi dobbiamo portare in officina non è la macchina, è il suo pilota.
(I. Dus)

Ragionando così si rischia di colpevolizzarlo, il pilota, ma è un rischio che bisogna correre, perché se non si responsabilizza, il pilota, imparando cose nuove, che siano l’origine di abitudini nuove, buonanotte. La foto è di Manuela Cigliutti.

Se la società in cui viviamo fosse un qualcosa che ha anche solo un minimo di senso

Quando abbiamo un problema di salute siamo costretti a mettere la vita in stanby per poter tentare di guarire ricorrendo a una qualche forma di cura.

Pensa quanto è assurdo tutto ciò: la vita è diventata una cosa a tal punto nociva che dobbiamo necessariamente metterla da parte quando ci troviamo a dover risolvere un problema di salute.

Se la società in cui viviamo fosse un qualcosa che ha anche solo un minimo di senso, la vita stessa sarebbe la cura: ogni giorno della nostra vita non sarebbe altro se non una tappa del nostro percorso verso un più alto livello di salute e di consapevolezza.

In una conferenza del 2006 Gregg Braden ha fatto una critica molto precisa alla scienza occidentale formulando un’affermazione che è una bomba

Dice che, sebbene la maggior parte degli scienziati occidentali si ostini a negarlo, i pensieri e i sentimenti possono MODIFICARE il DNA, e, di conseguenza, il nostro corpo. E tutta la materia che ci circonda.

A sostegno di questa affermazione cita vari esperimenti scientifici. In particolare uno, grazie al quale si è scoperto che una particella atomica, se osservata, si comporta diversamente, per il semplice fatto che è esposta all’influenza dei pensieri e dei sentimenti dell’osservatore.

Einstein si sbagliava. Non è vero che il mondo esiste indipendentemente da noi. Ognuno di noi è co-creatore del mondo. Con i suoi pensieri e, soprattutto, con i suoi sentimenti.

Insomma: occhio ai pensieri e ai sentimenti che produci o a cui ti esponi (televisione, per esempio), un bel groviglio di pensieri e di sentimenti negativi può essere più che sufficiente a provocare malattie e altri disastri.

(Il video della conferenza è stato pubblicato da Macro Edizioni)