Posts for Tag : mercato

La consapevolezza della fornaia

«È lo stesso, me li porterà», mi ha detto la fornaia, oggi, non aveva da darmi il resto, ha un sapore di altri tempi, quella frase lì, mi è piaciuta tantissimo, ero bambino, l’ultima volta che l’ho sentita, l’avevan detto a mio nonno, poi non mi era capitato mai più, a parte una volta, a Cuba, dove la fornaia addirittura mi aveva detto «È lo stesso» senza aggiungere «Me li porterà», ma per completezza va detto che un tizio, che era lì nel negozio della fornaia cubana, si era subito offerto di accompagnarmi all’ufficio di cambio, e io avevo accettato, e lui, con un escamotage banalissimo che non racconterò perché mi vergognerei, tanto è banale, mi aveva ciulato parecchi soldi, mostrandomi subito l’altra faccia di Cuba, comunque, tornando alla fornaia bolognese, sarà marketing, dirai, non lo so, a me è sembrato di percepire che quella fornaia bolognese, disgustata dalle devastazioni umane e sociali provocate da decenni di obbedienza collettiva al Dio Mercato, abbia acquistato, o riacquistato, la consapevolezza che è da malati di mente, quali siamo, pensare che il denaro possa essere l’unico principio regolatore della vita sociale.

Sta marmaglia di manager del fallimento

Ma che c’hai, fretta di portar la brioche a sta marmaglia di manager del fallimento?

(un addetto al carrello colazioni su un Frecciarossa, a un collega che gli faceva fretta, stamattina)

P.S.
Comunque, oltre al “Menù Buongiorno”, con pasta, cappuccino e quotidiano, potrebbero offrire il “Menù Ma Vaffanculo”, con bottiglia di vino e poesia di Bukowski. Il fatto che non lo facciano dimostra che il mercato non è un’alternativa alle ideologie, il mercato è permeato di ideologia, il mercato è un’ideologia, una delle peggiori, il mercato è quell’ideologia che si forma per inerzia in assenza di idee.

http://www.andreavelluto.com/?p=2510

Suggerimenti per evitare di passare per frustrati fuori dal mondo persi in ridicole seghe mentali (aggiornamento gennaio 2012)

L’altro giorno in stazione mi sono imbattuto in una protesta, contro la decisione di Trenitalia di investire nella costruzione di nuovi treni ad alta velocità. Che implicherà la progressiva scomparsa dei treni notte, degli interregionali, dei regionali e degli intercity. Che già ha implicato il licenziamento di 800 persone. Nella logica di mercato di Trenitalia, c’è scritto nel volantino che mi hanno dato, è più conveniente un treno di lusso per pochi che il diritto alla mobilità per tutti . Innegabile. E inaccettabile. Mi ha fatto pensare una cosa. Un po’ di tempo fa chi parlava della necessità di superare l’economia di mercato veniva preso come un frustrato fuori dal mondo, perso in ridicole seghe mentali libresche. Oggi non è più così. Il fatto che l’economia di mercato sia per sua natura impossibilitata a soddisfare i bisogni di tutti è oramai così evidente che, d’ora in poi, sarà chi continua a parlare di mercato e di crescita a passare per un frustrato fuori dal mondo, perso in ridicole seghe mentali finanziarie.

http://www.andreavelluto.com/?p=2358